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webdesign, tecnologia e comunicazione
Domenica 08 Maggio 2011
Con l'espressione "Open Government" - letteralmente "governo aperto" - si intende un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere "aperte" e "trasparenti" nei confronti dei cittadini.
Insegna nella Laurea Specialistica in Comunicazione d’Impresa della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma La Sapienza. Esperto di sistemi di gestione della conoscenza, si occupa di information design e studia l’impatto dei social network e delle tecnologie di rete nei diversi contesti della comunicazione. Giornalista e consulente di direzione, ha fondato Info srl nel 1998.
Consulente Comunicazione, Marketing e ICT per piccole e medie imprese e pubbliche amministrazioni. Collaboratore universitario della cattedra di "Tecnologie della comunicazione applicate all'impresa" del Prof. Stefano Epifani, dell'Università La Sapienza di Roma e della cattedra di "Storia del giornalismo e della comunicazione sociale" del Prof. Paolo Scandaletti, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
In entrambi i casi - “apertura” e “trasparenza” - le nuove tecnologie della comunicazione rappresentano gli elementi abilitanti dell’Open Government, che rendono il processo di rincofigurazione di modelli, strumenti e tecnologie all’interno delle amministrazioni effettivamente sostenibile, tanto dal punto di vista tecnico-operativo quanto di quello degli investimenti da affrontare.
L’Open Government, dunque, rappresenta un modello di amministrazione che chiama gli enti e le istituzioni pubbliche a ripensare gli schemi operativi e i processi decisionali consolidati, in particolare dal punto di vista delle modalità e degli strumenti attraverso i quali si espleta la relazione con il cittadino.
Un modello “open” all’interno delle amministrazioni pubbliche centrali e locali, difatti, si contraddistingue per forme di discussione e collaborazione con i cittadini, così come per azioni di comunicazione aperta e trasparente nei confronti della comunità locale. In una logica di Open Government le amministrazioni mettono al centro la comunicazione e la collaborazione con i cittadini, sono aperte al dialogo e al confronto diretto e partecipato con i privati e quindi focalizzano i processi decisionali sulle effettive esigenze e necessità delle comunità locali. Centralità del cittadino, amministrazione partecipata e collaborativa, insieme a trasparenza, apertura dei dati e delle informazioni e alla loro condivisione attraverso le nuove tecnologie digitali - internet e il Web in primo piano - quindi, sono i tratti distintivi dell'Open Government.
In questa prospettiva, differenti sono i livelli di questo cambiamento all’interno delle amministrazioni, nella direzione di un modello “open”:
L’Open Government, dunque, rappresenta un processo di cambiamento sempre più importante, necessario e decisivo all’interno delle amministrazioni, in un contesto caratterizzato dalla massiccia diffusione delle tecnologie digitali e telematiche, che hanno riconfigurato le modalità di comunicazione e relazione più tradizionali, anche all’interno del panorama pubblico. Non solo. Lo sviluppo di un nuovo modello di amministrazione realmente “aperta” e collaborativa, in cui i cittadini possano partecipare attivamente ai processi decisionali, difatti, può consentire agli enti e alle istituzioni di recuperare fiducia e credibilità nella società. In questo senso, attraverso questo processo di cambiamento i governi centrali e locali hanno l’opportunità di far leva su apertura, diffusione e condivisione dei dati, delle informazioni e della conoscenza per sfruttare i vantaggi che l’innovazione tecnologica apre.
In questo scenario, la “liberazione” dei dati - conosciuta come Open Data - che caratterizza Internet e il Web, rappresenta una pratica necessaria affinché le amministrazioni adottino il modello di “governo aperto”.
Con l’espressione Open Data si intende il formato “aperto” con cui le informazioni e i dati possono essere trasmessi, distribuiti e scambiati attraverso le tecnologie digitali e telematiche. In ambito istituzionale, l’adozione del formato “open” si traduce in un nuovo modello di gestione dei dati pubblici, in cui documenti e materiali informativi sono “aperti” e accessibili all’intera comunità locale, direttamente on line.
In questo senso, la pratica di “liberazione” dei dati e delle informazioni consente alle pubbliche amministrazioni di realizzare e rendere effettivamente sostenibile lo svecchiamento dei modelli burocratici tradizionali. L’adozione di un modello “open” per l’accesso e l’utilizzo in rete di dati e risorse legati all’ambito pubblico si configura, infatti, come la strategia abilitante verso un nuovo modello amministrativo - l’Open Government - basato su “apertura” e “trasparenza”.
In questo scenario, nel 2009 è nata l’Associazione Italiana per l’open Government, promossa da parte di un gruppo di esperti di diritto e di nuove tecnologie, funzionari pubblici e privati, docenti universitari ed altri componenti della società civile che si sono riuniti con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, imprese ed Amministrazioni e promuovere l’attuazione di strategie di Open Government nel nostro Paese. (http://www.datagov.it).
L’associazione ha basato la sua azione su una serie di iniziative: