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webdesign, tecnologia e comunicazione
Ultimo aggiornamento 10 Gennaio 2012
La mailing list (o lista di distribuzione) è una raccolta di indirizzi mail. Una lista ha un indirizzo mail al quale spedire un messaggio di uno che verrà ricevuto da tutti quelli che sono iscritti alla lista.
Le regole di comportamento delle mailing list risalgono al 1995.
Le mailing list possono essere moderate o non moderate. Se una mailing list non prevede risposte è una newsletter.
Lista moderata significa che tutti i messaggi inviati all'indirizzo mail vengono letti e approvati da una persona che assume il ruolo di moderatore.
Se una lista non prevede questa figura di filtro, TUTTI i messaggi inviati alla lista vengono girati 'automaticamente' a tutti i sottoscrittori.
Le liste possono essere chiuse (leggono e scrivono solo i sottoscrittori) oppure aperte: in questo caso tutti possono inviare all'indirizzo pubblico una mail che verrà letta dai sottoscrittori
L'uso delle liste di distribuzione negli ambienti non professionali e amatoriali sono entrate un po' in disuso, a favore di altri strumenti (forum, blog, social network).
Il principale difetto delle mailing list è che molto presto l'uso indifferenziato delle comunicazioni intasa le mailbox con messaggi non necessariamente interessanti per tutti. Inoltre 'estremizza' due atteggiamenti opposti: la passività dei molti e l'attivismo di pochi. Non di rado, quest'ultimi utilizzano lo strumento per epiche battaglie dialettiche.
Naturalmente, anche gli altri strumenti di condivisione soffrono dello stesso problema ma sono decisamente meno invasivi e meno confidenziali.
La popolarità del mezzo dipende dal fatto che è una tecnologia antica e famigliare. Inoltre è una forma tipica di tecnologia push, ovvero impone l'attenzione al destinatario (non si può evitare di riceverla nella mailbox).
L'osservazione sul campo consente di sviluppare alcune riflessioni pratiche e di verificare buone (e meno buone) pratiche.
L'analisi del traffico di una mailing list di bibliotecari ci ha ispirato alcune considerazioni e abbiamo svolto un'analisi - anche quantitativa - delle newsletter della Sapienza, il canale privilegiato per la comunicazione istituzionale.